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Neffa - Le ore piccole |
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Superata la fase premestruale (leggasi entry precedente), si è abbattuta quella successiva: ovviamente non ho ancora iniziato a comprare assorbenti e credo che mai mi capiterà (d'altra parte mai dire mai, magari un giorno mi uscirà il sangue dal naso e, non sapendo come rimediare, entrerò in un supermercato e chiederò quelli con le ali vive vabbè), ma, a parte le vampate di calore (sarò mica in andropausa a 19 anni - Dio, senza neanche aver mai fatto uso dei miei gioielli noooooooooo), mi sento nervoso ed acido e particolarmente stronzo come lo sono le mie compagne di classe in quei giorni (sempre se le loro fasi di acidità siano dovute al bimbo con il palloncino rosso che va far loro visita ogni mese o alla frustrazione per non aver mai avuto il piacere di avere anche un vegetale di sesso maschile al loro fianco). Conseguenze di tale mio stato d'animo, oltre ad un rossore che ha colpito e continua a flagellare il mio orecchio sinistro che non finirò mai di grattarmi (non a caso proprio ieri quivocando un ragazzo gay mi ha mandato a quel paese, quindi ho fatto la figura dell'intollerante - quanto odio però i termini "tolleranza" e "intolleranza": come se "tollerare", in questo caso i gay, voglia sottointendere un senso di superiorità), sono continui scambi di opinioni (leggi: discussioni urlate) sempre e comunque molto civili e costruttivi (ma per piacere non dite cazzate!) con i miei ineccepibili docenti (quegli incompetenti); e così, tra il profio di storia dell'arte che mi accusa di recitare la parte dell'intellettualoide di sinistra che in realtà nasconde un'anima rigorosamente fascista (così ha deciso quando gli ho chiesto di andare in bagno), quello di geografia astronomica che pretende di etichettarmi come finto decadente bohemien (se mai bohemien così si scrive) quando alla richiesta di spiegargli perchè non sono attento gli rispondo che evidentemente non ho alcun interesse per la materia, quella di inglese che predice il mio futuro da proprietario di un'azienda di camionisti (sempre meglio che fare la sua fine a elemosinare i punti della standa dai colleghi per prendere il caffè gratis al bar di fronte - e poi cosa c'è di male nel fare il camionista, lavoro faticoso che però ti permette di girare il mondo e guidare) e quella di italiano che telefona ai miei perchè pare mi stia estreaniando dall'ambiente scolastico, tra tutto questo insomma, a cui tra l'altro sarebbe interessante aggiungere le furiose litigate con i miei e la multa per sosta vietata (il mio errore è stato pensare che il parcheggio della scuola fosse disponibile anche per gli studenti, ma a quanto pare così non è), procedono faticosamente le mie giornate, scandite dall'ascolto continuo e segno di una tipica tendenza masochista in me ancora latente della compilation di san remo (single! parappapapapa! paraparappapeia! single!) e dalla visione ripetuta nientepopodimeno che di mariadefilippi l'altera regina delle nevi di mediaset, nonchè da finto studio in camera onde evitare le cazziate di mio padre e spaventoso abuso di nicotina.
A parte questo, tutto bene.
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