| Someone wrote in |
no, ma che palloso.
lo so che sparo una stronzata di dimensioni colossali, però leggendo questa entry mi è venuto in mente calvino ed i suoi personaggi.
personaggi che per imbrigliare la loro forza vitale ed arginarla in qualche modo per arrivare alla pazzia si creano una maschera, spesso voluta e dettata dalla società, o quantomeno da chi ci sta intorno.
è quello che mi è venuto in mente. e sempre per continuarla con calvino, sto rotto in culo, vedo in te sia la maschera, ovvero la vita di facciata (la scuola e cazzi vari), e la vita vera, in questo caso scappare in macchina per sentire alanis. non vergognarti della lacrimuccia: un'emozione non è mai da buttare. almeno secondo me. e poi, c'è da capire per cos'era quella lacrimuccia. per alanis? per il sollievo di essere fuggito una decina di minuti dalla solita routine? ovviamente non ho la pretesa di saperlo, come tutti questi miei discorsi potrebbero essere stronzate clamorose. mica me la prendo.
però, concludendo (o almeno spedando di farlo), quello che mi verrebbe da dire è che quando si ha, sempre per dirla alla calvino, una forza vitale enorme e bellissima come la tua (che ho avuto modo di ammirare, anche se per brevi attimi che magari tu nemmeno avresti voluto), è impossibile incatenarla. e gli sbalzi di umore sono il minimo. non puoi incatenare la luce. poco ma sicuro.
scusa sta menata assurda, ma lo sai che quando mi ci metto non finisco più.
ti voglio bene
ale
lo so che sparo una stronzata di dimensioni colossali, però leggendo questa entry mi è venuto in mente calvino ed i suoi personaggi.
personaggi che per imbrigliare la loro forza vitale ed arginarla in qualche modo per arrivare alla pazzia si creano una maschera, spesso voluta e dettata dalla società, o quantomeno da chi ci sta intorno.
è quello che mi è venuto in mente. e sempre per continuarla con calvino, sto rotto in culo, vedo in te sia la maschera, ovvero la vita di facciata (la scuola e cazzi vari), e la vita vera, in questo caso scappare in macchina per sentire alanis. non vergognarti della lacrimuccia: un'emozione non è mai da buttare. almeno secondo me. e poi, c'è da capire per cos'era quella lacrimuccia. per alanis? per il sollievo di essere fuggito una decina di minuti dalla solita routine? ovviamente non ho la pretesa di saperlo, come tutti questi miei discorsi potrebbero essere stronzate clamorose. mica me la prendo.
però, concludendo (o almeno spedando di farlo), quello che mi verrebbe da dire è che quando si ha, sempre per dirla alla calvino, una forza vitale enorme e bellissima come la tua (che ho avuto modo di ammirare, anche se per brevi attimi che magari tu nemmeno avresti voluto), è impossibile incatenarla. e gli sbalzi di umore sono il minimo. non puoi incatenare la luce. poco ma sicuro.
scusa sta menata assurda, ma lo sai che quando mi ci metto non finisco più.
ti voglio bene
ale